Gregorian Chant at Emmanuel Hermitage

From the Gregorian Chant at Emmanuel Hermitage – Resources for singing the Liturgy of the Hours with the Latin Texts website:

The Divine Office in this Web follows the current official Liturgy of the Hours in Latin language: Liturgia Horarum – Iuxta Ritum Romanum, Editio Typica Altera -1985– It is presented in a PDF booklet for every liturgical date.

The booklets for Sundays and Solemnities of the whole liturgical year contain: I Vespers, Lauds, and II Vespers.

The text of every single antiphon is written before the chant antiphon. Some times when the exact Gregorian antiphon was not found, an alternate one with a similar or related content is used.

The proper antiphons for the Gospel Canticles, are considered in its 3 Cycles A, B, and C, – as per the 1985 edition of the Latin Liturgia Horarum – in sequence, with the canticle in the respective chant tone.

Since this is a work in progress, not all the chant antiphons are included yet. I’m updating the contents as I have them available.

I’ll be uploading and/or updating the booklets I’ve been creating over the last couple years for personal use in separate “Pages”.

The size of the pages allows for good reading on a small tablet or device.

Stella cæli

Stella cæli exstirpavit quæ lactavit Dominum
Mortis pestem quam plantavit primus parens hominum.
Ipsa stella nunc dignetur sidera compescere,
Quorum bella plebem cædunt diræ mortis ulcere.

O gloriosa stella maris, a peste succurre nobis:
Audi nos, nam te filius nihil negans honorat.
Salva nos, Jesu! Pro quibus virgo mater te orat.

The star of heaven who suckled the Lord
Has rooted out the plague of death which the first parent of men planted.
May that very star now deign to restrain the constellations
Whose wars kill the people with the sore of terrible death.

O glorious star of the sea, save us from the plague.
Hear us, for thy Son honours thee, refusing thee nothing.
Save us, Jesus, on whose behalf the virgin mother beseeches thee.

Gregorian Chant: Perfect Music for the Sacred Liturgy

…The Second Vatican Council says that chant is a necessary or integral part of the solemn liturgy; it gives a nobler form to the celebration of the liturgy; and above all, it is specially suited to the Roman Rite and deserves the foremost place within it. When performed in an edifying manner, chant in and of itself “accords with the spirit of the liturgical action,” which cannot be assumed for any other type of music.

Full transcription here.

Traduzione in italiano qui.

«Casa di preghiera…»

La Messa è tutto, ho scritto e sostenuto più volte. Chi potrebbe dubitarne?

Ora preciso che essa è tutto purché sia quale dev’essere, in piena sintonia col dogma e la grande Tradizione liturgica intesa nel contesto dei documenti del Magistero.

Se non è necessario tornare alla Messa di S. Pio V, è gravemente doveroso che almeno l’attuale – o della riforma di Paolo VI – sia celebrata secondo lo spirito del Concilio e le norme vigenti, rispettate dai migliori sacerdoti.

Il popolo non vuole altro.

Come riconosce alla S. Sede il dovere di modificare la liturgia, perché risponda sempre meglio alle esigenze del culto; così non tollera arbitri, errori, profanazioni. E si sente pienamente compreso quando lo stesso card. Ratzinger leva alta la sua protesta contro certe prevaricazioni colpevolmente autorizzate da Vescovi e parroci sprovveduti o malintenzionati.

«Dopo il Concilio – egli denunzia -, molti elevarono coscientemente a livello di programma la desacralizzazione…; si sono abbandonati i paramenti sacri, si sono spogliate le chiese più che si è potuto di quello splendore che ricorda il sacro, e si è ridotta la liturgia al linguaggio e ai gesti della vita ordinaria, per mezzo di saluti, segni comuni di amicizia e cose simili…

«Si è dimenticato che questo mondo non è il regno di Dio e che il Santo di Dio continua ad essere in contraddizione con il mondo.

«La liturgia non è un festival, non è una riunione di svago…

«Gli uomini si sentono ingannati quando il “mistero” si trasforma in distrazione, quando l’attore principale nella liturgia non è il Dio vivo, ma il sacerdote o l’animatore liturgico…» (Disc. ai Vescovi del Cile, 16 luglio 1988).

È quanto ancora si ripete all’insegna dl una “creatività” che va banalizzando il culto, screditando il sacerdozio cattolico, estinguendo la fede del nostro buon popolo.

Che i fedeli, informati di tutto, ne siano consapevoli e sappiano reagire contro qualsiasi usurpazione dl un patrimonio di valori che, essendo della Chiesa, ciascuno ha il dovere-diritto di conservare e difendere.

(Don Enrico Zoffoli, Questa è la Messa. Non altro! – Edizioni Segno 1994 – pp. 106-115 – PDF)