Come accostarsi alla santa Comunione

160. Poi il sacerdote prende la patena o la pisside e si reca dai comunicandi, che normalmente si avvicinano processionalmente.
Non è permesso ai fedeli prendere da se stessi il pane consacrato o il sacro calice, tanto meno passarselo di mano in mano. I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi, come stabilito dalla Conferenza Episcopale. Quando però si comunicano stando in piedi, si raccomanda che, prima di ricevere il Sacramento, facciano la debita riverenza, da stabilire dalle stesse norme.

161. Se la Comunione si fa sotto la sola specie del pane, il sacerdote, eleva alquanto l’ostia e la presenta a ciascuno dicendo: Il Corpo di Cristo. Il comunicando risponde: Amen, e riceve il sacramento in bocca o, nei luoghi in cui è stato permesso, sulla mano, come preferisce. Il comunicando appena ha ricevuto l’ostia sacra, la consuma totalmente.

(Ordinamento Generale del Messale Romano)

La Conferenza episcopale italiana, avvalendosi della concessione prevista dal Rito della comunione fuori della messa e culto eucaristico, con delibera della XXXI assemblea generale (14-19 maggio 1989), dopo la richiesta «recognitio» della Santa Sede, concessa con decreto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti in data 14 luglio 1989, n. CD 311/89, ha stabilito, mediante decreto dell’e.mo presidente card. Ugo Poletti, n. 571/89 del 19 luglio 1989, che nelle diocesi italiane si possa distribuire la comunione ancheponendola sulla mano dei fedeli.

Il modo consueto di ricevere la comunione deponendo la particola sulla lingua rimane del tutto conveniente e i fedeli potranno scegliere tra l’uno e l’altro modo.

For the USA:

160. The Priest then takes the paten or ciborium and approaches the communicants, who usually come up in procession.
It is not permitted for the faithful to take the consecrated Bread or the sacred chalice by themselves and, still less, to hand them on from one to another among themselves. The norm established for the Dioceses of the United States of America is that Holy Communion is to be received standing, unless an individual member of the faithful wishes to receive Communion while kneeling (Congregation for Divine Worship and the Discipline of the Sacraments, Instruction, Redemptionis Sacramentum, March 25, 2004, no. 91).
When receiving Holy Communion, the communicant bows his or her head before the Sacrament as a gesture of reverence and receives the Body of the Lord from the minister. The consecrated host may be received either on the tongue or in the hand, at the discretion of each communicant. When Holy Communion is received under both kinds, the sign of reverence is also made before receiving the Precious Blood.

161. If Communion is given only under the species of bread, the Priest raises the host slightly and shows it to each, saying, The Body of Christ. The communicant replies, Amen, and receives the Sacrament either on the tongue or, where this is allowed, in the hand, the choice lying with the communicant. As soon as the communicant receives the host, he or she consumes the whole of it.

For England and Wales:

In the Dioceses of England and Wales Holy Communion is to be received standing, though individual members of the faithful may choose to receive Communion while kneeling. However, when they communicate standing, it is recommended that the faithful bow in reverence before receiving the sacrament.

Permission for Communion in the hand for England and Wales was given 6 March 1976.

Countercultural San Francisco parish attracts growing congregation

Three years after Illo was appointed parish administrator in August 2014, bringing his powerful commitment to traditional Catholic practices to the famously progressive city, Mass attendance and number of parishioners registered have increased about 10 percent each year.

Full report:

https://cruxnow.com/church-in-the-usa/2017/08/20/countercultural-san-francisco-parish-attracts-growing-congregation/

Traduzione in Italiano: http://www.iltimone.org/news-timone/un-cattolicesimo-integrale-fondato-sulla-tradizion/

Sito della parrocchia / Parish website: http://starparish.com/

Riportare Dio al centro della liturgia

Il Messale romano, al n. 262 dell’Ordinamento Generale, prevede che la celebrazione “verso il popolo” sia possibile, ma non esclude affatto che si possa celebrare versus Deum o ad Orientem. Oriente è innanzitutto Gesù Cristo, secondo l’inno del Benedictus (Verrà a visitarci dall’alto un Sole che sorge=Oriente), poi è anche il punto cardinale verso il quale erano orientate le chiese, almeno fino al XVI secolo, in Occidente e ancor oggi in Oriente: sin dalle origini, tale orientazione era indicata dalla Croce posta nell’abside alla quale si rivolgeva il sacerdote. Mentre la liturgia “verso il popolo” favorisce la centralità della figura del ministro, finendo per fare della comunità un cerchio chiuso, lo sguardo ad Deum apre l’assemblea a quella che il Vaticano II ha definito dimensione escatologica della liturgia: cioè la presenza del Signore che viene in mezzo al suo popolo. La liturgia, nel suo ricco simbolismo, non è mai casuale: l’orientamento versus Deum per Iesum Christum(verso Dio attraverso Gesù Cristo), vuole ricordare che “siamo rivolti al Signore”. Per approfondire, consiglio lo studio di U.M.Lang, Rivolti al Signore, tradotto in più lingue.

Intervista completa:

http://www.lanuovabq.it/it/bux-riportare-dio-al-centrodella-liturgia

Affiancare il latino alla lingua locale nella Liturgia delle Ore

Si può utilizzare all’interno di una celebrazione in lingua locale quasi qualsiasi elemento in latino, specialmente se destinato al canto. Per esempio, tutti quanti gli inni e la maggior parte delle antifone sono dotate di adeguate melodie in latino che si possono usare. Il latino può essere utilizzato anche per i cantici del Vangelo e il Te Deum.

Leggere l’articolo completo su Zenit di Padre Edward McNamara, L.C.

Canti gregoriani in notazione moderna / Gregorian chants in modern notation

CHANTS OF THE CHURCH
Selected Gregorian Chants
Edited and Compiled by the MONKS OF SOLESMES
Interlinear Translations by RT. REV. MSGR CHARLES E. SPENCE
MODERN NOTATION EDITION

Selezione di canti gregoriani a cura dei monaci di Solesmes
Edizione in notazione moderna

PDF qui/here